LUCA MAGGIO: DA UN “MA SI, PERCHE NO?” AL PRIMO PODIO

Dopo anni di stop e un passato nelle gare di scooter e qualche trofeo Honda, Luca Maggio si lascia tentare da un annuncio pubblicitario e riscopre l'amore per le competizioni.

“Sono un vecchietto sprint – ironizza Luca –  che da giovane si è cimentato in qualche garetta, ma nulla più. Dopo anni ho visto una pubblicità che promuoveva un trofeo chiamato MDS, Moto di Serie. Avevo una Honda Cbr 600 che rispondeva al regolamento e mi sono lanciato nell'avventura. Era il 2013. Ho corso due campionati e poi sono passato alla 600 Race Attack, partecipando nel 2015 all'ultima gara in Franciacorta arrivando secondo. Questo podio mi ha fatto tornare l'amore per le gare. Successivamente ho deciso di continuare con Bruno e Filippo perché sono organizzatori e veri appassionati di moto. Grazie a questa esperienza ho conosciuto altri amici che frequento anche fuori dalla pista, persone speciali che amano la competizione ma anche stare insieme nel week end: si mangia tutti insieme, si ride, si scherza ci si prende in giro e la domenica gassssss”.

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Luca poi ricorda proprio la scorsa stagione nella Race Attack

“Sono stato sfortunato con qualche caduta e alcuni problemi alla moto, ma due coppe sono arrivate lo stesso. Grandi risorse economiche non ce ne sono, ma il bello di questo Trofeo è che ci si può divertire con poco e soprattutto non potrei mai rinunciare alla compagnia”.

E per il 2016? Luca ha le idee molto chiare anche su questo

“Ci sarò sicuramente, anche perché quando parto per andare in circuito è come andare in vacanza. Nella prossima stagione sarò con il team K5 di Andrea Cherubini, che oltre ad essere un gran bel team tecnicamente è gestito da una persona speciale e molto vicina a me, e che come me considera i rapporti umani prioritari. In più Andrea è un pilota che ha vinto tanto a livello italiano e mi può dare preziosi consigli sulla guida. Vorrei salutare alcuni amici come Andrea Carniglia, detto Bomba, il grande Roberto Carinelli, Diego Nardin, Greg Carrafa, Jacopo e la Silvia del MES e tutti i loro collaboratori, Augusto Selvatici, Andrea Cherubini e tutto il suo team di matti”.

Nella foto il podio di fine satagione 2015 a Franciacorta. Da sinistra:

Luca Maggio, Roberto Carinelli e Andrea Carniglia