GAMARINO E SACCHETTI TRIONFANO ALLA 200 MIGLIA

 Silenzio prima del via: la bandiera italiana sventola e si sentono gli stivali correre sull’asfalto, le moto si accendo. Via. Una partenza emozionante quella dell’Endurance che al Mugello ha divertito i trenta equipaggi presenti della 200 Miglia e i quindici della Endurance Gp. E anche il pubblico ha passato una bella domenica di sport sul tracciato del Mugello baciato per l’occasione da uno splendido sole caldo.

Lo start, i cambi pilota e la pit walk dove appassionati e ospiti hanno potuto vedere da vicino moto e protagonisti prima del via. Frammenti di un weekend di successo per l’ormai classica endurance di fine stagione. Il numero d’iscritti è salito sensibilmente rispetto all’anno passato e l’Endurance Gp ha esordito con un buon parco partenti, quindici, che di fatto hanno confermato la bontà della formula e di una classica che ogni anno entra sempre più nel cuore di appassionati e piloti.

Al via piloti come Manuel Poggiali in sella alla Ducati e i portacolori del team Go Eleven Christian Gamarino e Roman Ramos che hanno ulteriormente innalzato il livello della categoria e dato un’impronta internazionale alla 200 Miglia. 

Proveliberemoto

La vittoria è andata alla coppia Christian Gamarino – Denis Sacchetti autori di una splendida gara che li ha portati a vincere all’esordio e a tenere a distanza gli avversari. Seconda piazza in volata per la coppia Poggiali- Marchetti- Bono e terza per Mazznina- Canducci. Nella Endurance Gp vittoria per Diego Baldazzi.

200 Miglia: Il più lesto a correre verso la sua moto e partire è Roman Ramos pilota del team Kawasaki Go Eleven, solitamente impegnato nel mondiale Superbike. Nei primi giri lo spagnolo ingaggia una bella battaglia contro il compagno di squadra Christian Gamarino e Alessio Terziani. Poi lo spagnolo va in fuga e arriva al cambio pilota in testa. Gli dà il cambio Giordano Rota, che senza conoscere il Mugello corre un bello stint finendo dodicesimo. Nel frattempo Gamarino, secondo al cambio, passa la sua moto a Denis Sacchetti. Il team manager del Go Eleven ed ex pilota prende il comando e lo tiene incrementando il vantaggio. Alla spalle della coppia Kawasaki ci sono Canducci- Mazzina e il rimontante Poggiali che porta al terzo posto il suo equipaggio, formato insieme a Marchetti e Bono. Nelle prime fasi di gara vanno alla grande Poggi e Sorrentino, ma i loro sogni di podio svaniscono con la caduta di Sorrentino.

Gli ultimi dieci giri vedono la rimonta di Ramos che risale fino al settimo posto, mentre le posizioni di vertice rimangono invariate. Si arriva alla conclusione dopo due ore di gara con la coppia Gamarino- Sacchetti che trionfa al termine di una gara perfetta regolando Poggiali- Marchetti- Bono, secondi e primi della 1000, che proprio nell’ultimo giro scavalcano la coppia Mazzina- Canducci.

Per quanto riguarda le classifiche di categorie, vittoria nella 600, per Gamarino- Sacchetti e podio completato da Mazzina- Canducci, secondi, Capelli- Terziani, terzi. Nella 1000 successo per Poggiali- Bono- Marchetti che hanno regolato Cocchi- Riccio e Pedrini Osler.

Endurance Gp: La nuova formula, quella che permette ai piloti di correre sulla distanza di 23 giri, è piaciuta subito ai partecipanti e ben quindici equipaggi hanno preso il via. Dopo la partenza stile Le Mans si è assistito alla fermata obbligatoria (tra il decimo e il tredicesimo giro) sia per i piloti da soli sia per quelli in coppia. Nella prima parte di gara il mattatore è stato Manuel Grandi, prima di cedere il testimone a Diego Baldazzi bravo a prendere il comando al quindicesimo giro e conquistare il gradino più alto del podio. Il pilota della Kawasaki ha preceduto Grandi e Marco Solera, ottimo terzo al termine di una brillante rimonta dalla nona posizione. I tre attori protagonisti della classifica assoluta hanno completato anche il podio della 1000. Nella 600 vittoria di classe per la coppia dell’italiano della Montagna Stefano Bonetti e Francesco Curinga, quinti assoluti. Hanno completato il podio di classe la coppia Moretti- Menozzi, secondi, e Roberto Picco Botta terzo.