MOTOESTATE 2014:TRA GARE, EVENTI E OSPITI ILLUSTRI

Motoestate: un nome, una storia, un tronfeo ambito e prestigioso che in una parola racchiude l’essenza del motociclismo da sempre. Negli anni è cambiata la formula, sono variate le classi, ma è rimasta costante la passione e il divertimento dei piloti e accompagnatori che vi prendono parte. Se negli anni ’90 il sabato sera i piloti più giovani si facevano scherzi a vicenda o facevano gare nel paddock con motorini e scooter con i più grandi raccolti davanti a una griglia, oggi nulla è cambiato. I piloti fanno sempre gruppo, passano le serate insieme come accaduto a Modena dove i ragazzi della Naked hanno organizzato una cena tra loro e chiacchierando fino a tarda sera. E così fanno gli altri che si trovano da uno o dall’altro per stare in compagnia. Ci sono poi i giovanissimi della KTM Duke 200 Trophy che all’interno del villaggio tra un turno e l’altro stanno in compagnia e si divertono a giocare alla Play Station senza tralasciare nulla al caso: briefing con i tutor e consigli ai meccanici per ottimizzare secondo le esigenze le proprie moto.

Un clima di passione, rilassato che poi va a limitatore facendo salire l’adrenalina una volta che si entra in pista. E poi è festa. Ed è festa anche per il pubblico che nel paddock trova tutti gli ingredienti per passare una domenica diversa dal solito nel pieno spirito delle corse. Mostre, area commerciale, motoraduni, area hobby sport dove i bambini possono muovere i primi passi sulle moto e poi le gare spettacolari grazie a tanti piloti veloci e moto stupende suddivisi nelle diverse categorie che vanno dalle piccole KTM e MiniOpen alle potenti 600 e 1000.

Passeggiando per il paddock, nelle prime due prove della stagione, il numeroso pubblico intervenuto ha potuto vedere campioni di ieri e di oggi arrivati al Motoestate a guardare gli amici o a lavorare come accade a Marco Borciani, Diego Giugovaz, Vittorio Iannuzzo e Luca Pedersoli, tutor del KTM Duke 200 Trophy. A Franciacorta era presente Gigi Scalvini, in pista come pilota a dieci anni dal ritiro, mentre nei box c’era Lorenzo Zanetti a seguire il giovane Tonassi. Mentre a Modena Luca Cadalora è stata la star che ha premiato la classe 1000 per la gioia dei piloti che hanno ricevuto il premio dal loro idolo degli anni ’90. Luca era presente come amico e consulente di Di Maso che ha ripagato l’amico con il secondo posto.

I Trofei Motoestate sono tutto questo: passione a 360° e divertimento anche per chi è dietro al muretto e sugli spalti. E a Franciacorta questo weekend vedremo chi ci sarà…le sorprese non mancheranno. Appuntamento il 19 e 20 luglio con il terzo round dei Trofei Motoestate che avranno al loro fianco la Master Cup. Un ritorno insieme per i due trofei nazionali più storici e importanti da non perdere.

 

 

(nella foto Luca Cadalora con i piloti della 1000 a Modena)